NAS 2007: la norma FIP 2026/27 distingue l’utilizzo esclusivo in Under 19 dall’inserimento nelle liste delle gare senior. Il pagamento, quando dovuto, può scattare anche senza minuti giocati. ExtraPass ricostruisce importi, riduzioni, tutele dei vivai e questioni aperte.
NAS 2007: la partita che può cominciare dalla scheda contabile
C’è un momento in cui il percorso di un giovane cestista sembra fare un passo avanti. L’allenatore lo chiama per una gara della prima squadra. Il suo nome compare nella lista elettronica. È un segnale di fiducia: una porta che comincia ad aprirsi verso il basket senior.
Ma quella presenza può avere anche un significato amministrativo ed economico. Nella stagione 2026/27, per i nati nel 2007, la normativa federale distingue nettamente chi compare nelle sole liste Under 19 da chi viene inserito, anche una sola volta, nella lista di un campionato senior soggetto al contributo NAS.
In Serie B Nazionale, la tariffa NAS ordinaria è 7.500 euro. Per i nati nel 2006 e nel 2007 il regolamento la dimezza: 3.750 euro, quando il contributo è dovuto. È questo il punto di partenza di una domanda che riguarda vivai, bilanci e opportunità di crescita.
Attenzione, però: non significa che ogni giovane convocato costi automaticamente 3.750 euro. Contano l’effettiva fattispecie di tesseramento, il campionato, l’applicabilità del NAS e la situazione amministrativa del club. Il dato indica l’importo regolamentare applicabile al caso considerato, non una spesa attribuibile indiscriminatamente a ogni società.
Che cos’è il NAS, e perché esiste
NAS è l’acronimo utilizzato dalla FIP per i contributi legati ai “Nuovi Atleti Svincolati”. Il meccanismo nasce per riconoscere economicamente, attraverso regole di attribuzione e ripartizione, il lavoro svolto dalle società che hanno reclutato e formato un atleta nelle stagioni precedenti.
Il principio è comprensibile: un vivaio impiega istruttori, impianti, materiale, tempo e risorse per accompagnare un ragazzo nel suo percorso sportivo. Se un’altra società beneficia successivamente di quel percorso, la normativa può riconoscere un contributo a chi ha investito nella formazione.
Non è quindi una “multa per aver fatto giocare un ragazzo”. Non è nemmeno uno stipendio o un buyout negoziato fra due club. È un contributo disciplinato dalla normativa federale, con importi e condizioni predefiniti. Il 3% dei contributi NAS è destinato alla FIP per finalità legate all’attività istituzionale giovanile, secondo il comunicato.
La soglia del 2007: Under 19 senza addebito, senior con possibile NAS
Il paragrafo 4.14 del Comunicato Ufficiale FIP n. 1048 è il passaggio decisivo. Per gli atleti nati nel 2007, l’iscrizione nella lista elettronica esclusivamente per gare Under 19 non genera addebito NAS. L’iscrizione nella lista elettronica di una gara senior soggetta al contributo, anche una sola volta, può invece farlo scattare.
La formulazione federale parla di iscrizione in lista elettronica. Questo dettaglio non è marginale: ai fini della disposizione non è necessario dimostrare che il giovane sia entrato sul parquet e abbia giocato uno o dieci minuti. Il confine regolamentare richiamato è la presenza nella lista di gara senior soggetta al NAS.
| Situazione | Effetto previsto dalla norma |
|---|---|
| Nato nel 2007, in lista esclusivamente per l’Under 19 | Nessun addebito NAS per la situazione descritta |
| Nato nel 2007, in lista anche per una gara senior soggetta a NAS | Possibile addebito NAS secondo la categoria e il tesseramento |
| Ingresso effettivo in campo | Non è il requisito indicato dal § 4.14 per far scattare la distinzione |
Fonte: FIP, C.U. n. 1048, § 4.14. Le singole posizioni devono essere verificate sulla normativa completa.
I numeri: da 250 a 5.500 euro per i nati nel 2007
La tabella 9 del comunicato stabilisce un parametro NAS per ogni categoria maschile. Il medesimo documento prevede, nel 2026/27, una riduzione del 50% per i nati nel 2006 e nel 2007. Applicando la riduzione ai parametri pubblicati, emerge la seguente scala.
| Campionato | Parametro ordinario | Nati 2006 e 2007: 50% |
|---|---|---|
| Serie A2 | 11.000 € | 5.500 € |
| Serie B Nazionale | 7.500 € | 3.750 € |
| Serie B Interregionale | 4.000 € | 2.000 € |
| Serie C | 2.500 € | 1.250 € |
| Divisione Regionale 1 | 500 € | 250 € |
Importi ottenuti dalla tabella 9 e dal § 4.1 del C.U. 1048 aggiornato al 14 agosto 2026; si applicano solo quando il contributo NAS è dovuto. Esclusa qui la Serie A professionistica, soggetta anche a proprie disposizioni.
In Serie B Nazionale la cifra di 3.750 euro non è una stima di ExtraPass: è il risultato aritmetico della riduzione federale sul parametro di 7.500 euro. Lo stesso regolamento specifica che per i 2006 e i 2007 la riduzione del 50% non si cumula con quella prevista, per determinate operazioni, dal 7 gennaio 2027.
Il contributo non deve necessariamente essere versato contestualmente al tesseramento: il comunicato prevede addebiti e accrediti nella scheda contabile della società, con il pagamento regolato dal sistema federale di rateazione. “Quanto è il parametro” e “quando viene materialmente pagato” sono due domande differenti.
Una scelta tecnica può diventare anche una scelta di budget?
Immaginiamo una situazione ipotetica: una società dispone di un ragazzo del 2007 che gioca nel proprio Under 19. Lo staff lo ritiene pronto a conoscere la prima squadra, magari iniziando con una presenza in panchina. Se ricorrono le condizioni del NAS, l’inserimento nella lista senior non è un gesto amministrativamente neutro.
Il costo potenziale non prova che la società rinuncerà a convocarlo. Le scelte dipendono da molti altri fattori: disponibilità economica, progetto tecnico, percorso dell’atleta, tesseramento, accordi, diritti e crediti già maturati. Non abbiamo raccolto testimonianze o documenti che dimostrino una rinuncia effettiva alla convocazione per ragioni NAS.
Ma il possibile incentivo economico è abbastanza significativo da meritare una verifica. Una regola pensata per proteggere gli investimenti dei vivai potrebbe, in alcuni casi, rendere più oneroso il primo passaggio verso il basket senior. È una tensione tra due obiettivi legittimi del sistema, non una contraddizione già provata nei comportamenti dei club.
Chi beneficia del contributo: la tutela dei vivai non è uno slogan
Sarebbe semplicistico chiedere l’abolizione del NAS senza domandarsi come compensare le società formatrici. I vivai, soprattutto nelle realtà territoriali meno ricche, sono spesso la base economica e sportiva del movimento. Un meccanismo di riconoscimento può contribuire a proteggerli.
Il diritto a percepire il contributo, però, non è incondizionato. La FIP richiede regolare affiliazione, attività giovanile federale portata a termine con almeno 14 gare oppure il massimo previsto dalla competizione, almeno 15 tesserati Under, di cui 10 a titolo definitivo, e un allenatore di categoria. Il documento disciplina inoltre il rapporto fra società principale e satellite.
| Requisito FIP | Condizione |
|---|---|
| Affiliazione | Regolare affiliazione alla FIP |
| Attività giovanile | Un campionato federale U13, U14, U15, U17 o U19 portato a termine |
| Gare giovanili | Almeno 14, oppure il massimo previsto per il campionato |
| Tesserati | Almeno 15 Under, di cui 10 a titolo definitivo |
| Allenatore | Almeno un allenatore di categoria |
Fonte: C.U. n. 1048, § 4.8. I requisiti per il diritto al contributo ricevuto non coincidono con tutte le condizioni dell’addebito alla società tesserante.
I requisiti mettono al centro un principio preciso: il contributo dovrebbe premiare attività giovanile federale effettivamente svolta. Resta tuttavia da comprendere se il sistema misuri anche la qualità dell’insegnamento, la continuità dei percorsi e l’accesso reale al livello senior, oppure soprattutto il rispetto di condizioni amministrative.
Il confronto inatteso: l’esenzione sperimentale nella Serie A2 femminile
Nel medesimo comunicato c’è un’altra disposizione che merita attenzione. Per il 2026/27, le società della Serie A2 femminile sono esentate dal pagamento NAS per il tesseramento delle atlete nate nel 2007. La FIP definisce la misura sperimentale per quella sola stagione; un’eventuale conferma successiva richiede nuova valutazione.
Il regolamento prevede inoltre, in presenza delle condizioni per la premialità d’impiego, un meccanismo che destina metà del premio riconosciuto alla società che utilizza l’atleta e metà alle società formatrici. È un tentativo di conciliare due interessi: facilitare l’utilizzo della giovane e non cancellare il riconoscimento del percorso svolto dal vivaio.
I campionati maschili e femminili hanno numeri, risorse e discipline economiche differenti. L’esenzione femminile non dimostra automaticamente che la stessa soluzione funzionerebbe nella Serie B maschile. Dimostra però che la Federazione ha già sperimentato una leva normativa alternativa, almeno in un segmento del sistema.
Il dato che manca: quante convocazioni sono state condizionate davvero?
Per parlare di effetti reali servirebbero dati oggi non disponibili in questa ricerca: quanti nati nel 2007 siano stati inseriti nelle liste senior soggette a NAS, quanti addebiti siano stati effettivamente generati, quali compensazioni o eccezioni abbiano operato, quanti club abbiano rinunciato a determinate scelte e per quali motivi.
Anche i minuti di gioco non bastano a rispondere. Un atleta può essere convocato senza giocare; può restare in Under 19 per scelta tecnica; può trovarsi in un’altra società con differenti condizioni di tesseramento. Senza collegare dati amministrativi, liste gara, percorsi sportivi e testimonianze dirette, attribuire l’eventuale scarso utilizzo al solo NAS sarebbe un salto logico.
Quello che possiamo documentare, invece, è la struttura della regola. Ed è già sufficiente per formulare domande precise.
Quattro verifiche che potrebbero migliorare il sistema
Prima: pubblicare un bilancio aggregato dei NAS per categoria e anno di nascita, distinguendo addebiti lordi, crediti riconosciuti e saldi effettivi. Non servono nomi degli atleti o contratti riservati.
Seconda: misurare il passaggio effettivo dall’Under 19 al basket senior, distinguendo iscrizioni in lista, presenze in campo e minuti. Le tre grandezze raccontano cose diverse.
Terza: valutare una sperimentazione che riduca il peso della prima iscrizione in lista senior, senza privare le società formatrici dei riconoscimenti a cui hanno diritto. Qualsiasi proposta richiederebbe una copertura economica esplicita.
Quarta: confrontare, a fine stagione, gli effetti della sperimentazione in Serie A2 femminile con i suoi obiettivi dichiarati. È un caso concreto da valutare prima di replicare o respingere modelli differenti.
Le sette domande di ExtraPass alla FIP e alla LNP
1. Quanti addebiti NAS relativi ai nati nel 2007 sono stati registrati nella stagione 2026/27, distinti per campionato?
2. Quanti di questi addebiti sono stati compensati da crediti o interessati da specifiche esenzioni o rettifiche?
3. La Federazione ha analizzato se il meccanismo incida sulle convocazioni in prima squadra dei giovani prossimi alla conclusione del percorso Under 19?
4. Qual è il totale aggregato riconosciuto ai vivai per gli atleti classe 2007 e come viene distribuito tra le società aventi diritto?
5. Sono previste misure per favorire una prima esperienza senior senza indebolire la tutela economica dei settori giovanili?
6. Quali indicatori saranno utilizzati per valutare l’esenzione NAS sperimentale della Serie A2 femminile?
7. FIP e LNP sono disponibili a pubblicare dati anonimizzati che colleghino liste gara, minuti giocati e costi amministrativi della transizione giovanile-senior?
Conclusione — Proteggere la formazione senza chiudere la porta al senior
Il contributo NAS tutela un investimento reale: quello delle società che fanno crescere i giocatori. Il suo obiettivo non va liquidato con uno slogan. Ma nemmeno le conseguenze potenziali dei suoi meccanismi devono essere sottratte alla verifica.
Per i nati nel 2007, la stagione 2026/27 disegna un confine amministrativo netto fra la sola attività Under 19 e l’ingresso nella lista di una gara senior soggetta a NAS. In Serie B Nazionale, quando il contributo è dovuto, il parametro ridotto è 3.750 euro. Non è il prezzo di un minuto di gioco: è una regola economica collegata al tesseramento e alle liste.
La questione non è scegliere fra il diritto dei vivai a essere riconosciuti e quello dei giovani a trovare opportunità. È costruire un sistema che sappia tutelare entrambi, misurandone gli effetti.
Se l’obiettivo è far crescere più giocatori, bisogna contare i minuti. Ma anche conoscere le regole economiche che precedono il loro primo ingresso in campo.
Fonti, metodo e diritto di replica
La principale fonte dell’inchiesta è il Comunicato Ufficiale FIP n. 1048, versione aggiornata al 14 agosto 2026: §§ 4.1, 4.8, 4.9, 4.14 e 5.1. Si è tenuto conto anche della comunicazione FIP Sicilia del 5 settembre 2026 e della nota federale sull’aggiornamento del comunicato.
Nota: gli importi della seconda tabella sono ricavati applicando il dimezzamento del 50% ai parametri federali; sono parametri regolamentari, non costi di club verificati. Non sono state acquisite schede contabili individuali, statistiche complete degli addebiti o dichiarazioni delle società. Gli scenari sul possibile effetto delle regole sulle convocazioni sono ipotesi da verificare e non fatti accertati. Eventuali chiarimenti e repliche documentate di FIP, LNP e società interessate potranno essere integrati.



